Ita | Eng
lente

Le due facce di Expo

Grande vetrina per il made in Italy o occasione sprecata?
Expo sembra destinato a lasciare una bella impronta sul nostro Paese, l’Italia sarà in grado di continuare su questa strada e confermarla? Secondo il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo “L’Italia ha vissuto sei mesi di grande protagonismo internazionale, l’export ha registrato un +7%. “. Per Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia: “Si è parlato non solo del proprio prodotto, ma anche di temi importanti come la sostenibilità, che non trovano spazio nei trenta secondi di uno spot”. “Ho mandato alcune bottiglie tramite il consorzio di tutela e non ho avuto alcun riscontro fra gli importatori – dice Ferrante di Somma, dell’azienda avellinese che produce vino DOCG Greco di Tufo – 300mila euro per uno stand, troppi per quei sei mesi”. Gli fa da eco Ernesto Balbinot, che produce Prosecco a San Pietro di Feletto, vicino Conegliano e Valdobbiadene: “Mi sembrano tantissimi i 15mila euro richiesti per una settimana di presenza. Così sono state escluse tante aziende interessanti e di merito”. Di diverso avviso Marco Colombo, presidente della categoria “produzione e commercio agroalimentare di Aime, l’Associazione degli Imprenditori Europei: “L’imprenditore per sua natura deve sapere intraprendere e quindi rischiare. Expo è stata una bomba atomica promozionale”.


Pin It