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Scuola, l’Ue condanna l’Italia sui precari

Stefania Giannini: “E’ una sentenza che riguarda un’infrazione nota da tempo”
“E’ una sentenza che riguarda un’infrazione nota da tempo”. Così il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini commenta la sentenza della Corte di Giustizia europea che boccia la normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola; una normativa, argomenta la Corte, usata per soddisfare esigenze permanenti del sistema scuola attraverso il ricorso al precariato. In seguito alla condanna dell’Ue circa 250mila insegnanti potranno ora chiedere allo Stato la regolarizzazione della propria posizione lavorativa e un risarcimento collettivo che ammonta a circa 2 miliardi di euro.


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