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Vanessa: “Chiediamo scusa per il dolore che abbiamo provocato”

Così una delle due cooperanti italiane liberate dopo cinque mesi di prigionia in Siria
“Non siamo responsabili del nostro rapimento. Chiediamo scusa per il dolore che abbiamo provocato”. Così Vanessa Marzullo, una delle due volontarie rapite in Siria e liberate giovedì. La ragazza bergamasca ieri ha parlato con i giornalisti davanti alla casa dei genitori. Era stata sequestrata il 31 lugio scorso insieme a Greta Ramelli, anche lei tornata a casa a Gavirate, in provincia di Varese: “Stare mano nella mano con Greta è stato l’unico conforto” ha raccontato la giovane, che per ora non intende tornare in Siria, ma vuole continuare ad aiutare la popolazione siriana dall’Italia.


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